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Barcellona: Cosa mangiare

Oggi Barcellona è una delle mete turistiche più ambite al mondo grazie ai suoi monumenti, al suo clima, alle sue spiagge, ma anche a una vita sociale molto animata che si svolge nei tanti locali, dai tradizionali caffè ai locali di tendenza, colmi di colore e fascino.

In città non si può non cedere al richiamo dei tanti ristoranti, dato che sin dalle prime ore della mattina per le strade si spargono gli odori della cucina di Barcellona.

Le vecchie caffetterie, in passato punto di riferimento per la cultura barcellonese, dimostrano ancor oggi un grande vitalità. Due esempi per tutte: il Café de La Opera (La Rambla n. 74), di fronte al Teatre del Liceu, con la sua decorazione d’epoca e con l’ampia terrazza all’aperto sulla Rambla e  Els Quatre Gats (carrer Montsiò n. 3), nella città vecchia, a sud di Plaça de Catalunya: con il suo arredamento modernista e frequentato da Picasso nei suoi anni barcellonesi, tradizionale ritrovo degli intellettuali progressisti.

I locali più caratteristici  di Barcellona sono i Bar a tapas, luoghi dove si consumano rapidi spuntini al bancone (alla barra) serviti insieme ad una birra o a un bicchiere di vino, meglio se una “cava”, lo spumante prodotto nell’adiacente distretto del Penedès.

Molto caratteristiche sono anche le taperie nel quartiere della Ribera. Le più famose sono Xampaniet (carrer Montcada n. 22) e le due taverne basche (Euskal Etxea) che gli sono di fronte, sempre colmi di persone in ogni giorno della settimana.

Se si cercano di locali più sofisticati, conviene andare nella zona dell’Eixample; qui se ne possono trovare  di nota fama, come Txapela (passeig de Gracia n. 8/10), altra taverna basca, il classico Tapa Tapa (sempre sul passeig, al n. 44), Paco Meralgo (Carrer Muntaner ang.Corsega), dove si possono gustare eccezionali carpacci di pesce.

Evitando i menù turistici (soprattutto sulla Rambla) si può capire come la gastronomia di Barcellona rientra tra le grandi del mondo. La sua cucina è all’avanguardia tanto da aver conseguito il titolo di prima città gourmande non francese. A questo primato ha contribuito la qualità delle materie prime, la varietà della cucina mediterranea, la capacità innovativa e la secolare tradizione della cucina catalana.

Il segreto della cucina catalana è quello di saper unire insieme mare, pianura, montagna e anche i sapori di altre cucine regionali spagnole, soprattutto quella valenciana e delle Spagna centrale, e della vicina Francia. Per questa capacità i catalani definiscono la loro cucina di mar y montaña.

La cucina catalana offre una molteplicità di piatti, a cominciare dalle salse: il sofrito (olio, pomodoro, aglio e cipolla) la samfaina (pomodoro, peperoncino e melanzane), la picada/romesco (mandorle tostate, prezzemolo, pinoli, cannella e zafferano) e l’allioli (una salsa densa fatta solo con aglio e olio).

Gli antipasti sono prevalentemente a base di verdure ed ortaggi freschi, che abbondano nelle zone intorno a Barcellona: fra tutti ricordiamo le fabes a la catalana (fave alla catalana) e  il lesso con fagioli bianchi. Molto spesso  le insalate prevedono l’aggiunta di carne o pesce, come nell’ Amanida Catalana (insalata mista con verdure varie e carne affumicata, pesce o crostacei), l’Esqueixada (gustosa insalata  di baccalà, cipolla e peperoni) e l’Empedrat (insalata di baccalà e cannellini).

I piatti forti della cucina catalana sono senz’altro quelli a base di carne, pesce, crostacei , e selvaggina, anche combinati tra loro e spesso accompagnati da riso, anch’esso molto presente sulla tavola dei barcellonesi.

Ecco un elenco dei più famosi e saporiti:

Zarzuela (il cui nome deriva da un genere musicale lirico-dramatico molto popolare in Spagna), un piatto molto ricco e saporito, preparato con tutti i pesci che si possono trovare nella regione ;

Arroz a banda, un ricco brodo di pesce in cui si cuoce il riso, che successivamente viene servito separatamente dai pesci da cui si è ricavato il brodo;

Arròz Negre, celebre piatto della Costa Brava, è a base di  riso, seppie,pesce, frutti di mare, cipolla, aglio e pomodori conditi con olio d’oliva e nero di seppia che gli conferisce il caratteristico colore nero da cui deriva il nome;

Graellada de marisc
. Varietà di crostacei alla griglia accompagnati da allioli;

Suquet, zuppa di pesce e crostacei condita con zafferano, patate pomodori e vino;

Fideus a la cassola, spaghetti con peperoni rossi, braciola o filetto di maiale  e salsiccia;

Botifarra amb mongets, salsiccia nera alla brace e fagioli bianchi;

Llagosta i pollastre, Particolarissima combinazione di aragosta con pollo in salsa di nocciole e pomodoro;

Pollastre amb samfaina, pollo arrosto con  verdure miste e samfaina;

Canelons a la barcelonesa, cannelloni al forno ripieni di fegatini di pollo e maiale;

Paella, a base di riso e frutti di mare o selvaggina è in realtà tipica di Valencia, ma ormai molto diffusa sia a a Barcellona che nel resto della Spagna.

Sopa de fredolics, zuppa o minestra di lumache.

Molto amati e sempre presenti sulla tavola dei barcellonesi, sono gli insaccati, come , il jamon serrano, il chorizo, la butifarra, una sorta di salsiccia, il salame di Vic.

Tipiche della cucina spagnola, le tapas si possono gustare in infinite varietà; la più diffusa a Barcellona è  il pa amb tomaquet, una sorta di bruschetta aromatizzata con aglio, olio di oliva e pomodoro e successivamente abbrustolita che funge da accompagnamento per molti piatti sia di mare che di terra.

Vastissima la scelta fra i vini e gli spumanti catalani, tutti di altissima qualità; tra  i più pregiati vanno citati il  Penedès,  il Priorat, e l’ Alella, ottenuti dall’unione delle migliori uve locali ed internazionali.
Altri vini notevoli sono i rossi leggeri dell'Ampurdàn,o quelli più  corposi del Priorato o i  bianchi Pendès.

Senz’altro il dolce più celebre è la crema catalana, squisita crema al latte e uova  ricoperta di caramello. Da ricordare anche il Coca de Sant Joan, ricoperto di frutta candita e pinoli, la ricotta con miele , i bombons de músicil Flaona, e  gli xuixo, una sorta di frittella farcita di crema pasticcera e ricoperta di zucchero.