PRAGA IN QUATTRO GIORNI
Il primo giorno si svolge all’interno della città vecchia, il nucleo più antico di Praga, esteso su un’area compresa tra il corso della Moldava e le Vie Národní, Na P?ikop? e Revolu?ni.
Punto di partenza naturale di ogni visita alla “città d’oro” è Starom?stské nám?stí (Piazza della città vecchia), uno dei più ampi e scenografici spazi pubblici europei, per secoli teatro dei più importanti episodi della vita praghese. Sulla piazza affaciano alcuni tra i più noti monumenti praghesi: il Municipio della Città Vecchia col suo splendido orologio, il Tempio di Týn con le sue splendide forme gotiche e la Chiesa di S. Nicola.
Da qui muoviamo lungo l’elegante Celetná, fino alla Porta delle Polveri per tuffarci nelle aristocratiche atmosfere della vicina Obecní dum (Casa civica), da dove torniamo indietro fino alla Ovocný trh e, costeggiato il Karolinum, continuiamo lungo la Havelská in direzione di Betlémské nam?stí con l’omonima chiesa. La Husova ci porta poi verso Malé nam?stí, adiacente alla piazza da cui siamo partiti, che attraversiamo per visitare i quartieri settentrionali della Città Vecchia.
Nostra meta è Klášter sv. Aneky ?eské, l’ex Convento di S. Agnese di Boemia e oggi una delle sedi della galleria nazionale, proprio sulla Moldava, che risaliamo fino a incontrare la Pa?íská, elegante strada “affondata” come una lama alla fine dell’Ottocento nello Josefov, l’antico ghetto, del quale rimangono la Sinagoga vecchio – nuova, il Vecchio cimitero e altri luoghi di culto sconsacrati, tra i quali si snoda il percorso di visita del Museo ebraico.
Il secondo giorno ha inizio ai margini del quartiere ebraico, appena fuori del vecchio cimitero in direzione della Moldava, con la visita al Museo di arti applicate e all’antistante Rudolfinum, che occupa il lato settentrionale della piazza consacrata a Jan Palach, lo studente divenuto simbolo della libertà cecoslovacca durante la Primavera di Praga.
Da qui muoviamo lungo il fiume in direzione del Ponte Carlo, fermandoci alla Chiesa di S. Francesco dei Crociferi e ad altri due edifici religiosi situati lungo la Karlova e facenti parte del complesso del Klementinum, con la sua meravigliosa Torre attronomica, dove saliremo per ammirare il superbo panorama della Città Vecchia e gettare uno sguardo sull’altra sponda della Moldava, dominata dall’imponente sagoma del castello.
E finalmente ecco il Ponte Carlo, sul cui primo pilone si trova la Torre del ponte, porta tra le più belle dell’Europa gotica e un tempo compresa nel sistema difensivo della città ed accessibile fino alla sommità dei suoi 40 metri.
Ed eccoci a Malá Strana, la Parte Piccola, nella quale ci addentriamo lungo la Mostecká fino a raggiungere la piazza principale, la Malostranské nam?stí, divisa in due dall’imponente complesso di S. Nicola, eretto dai Gesuiti nella prima metà del Settecento.
Da qui, con la via Tomášská, arriveremo a Piazza Valdštejn, per poi tornare indietro e prendere la Karmelistká in direzione sud fino alla collina di Petr?ín, da dove scendiamo nuovamente verso la Moldava per immergerci nella poetica cornice dell’isola di Kampa. Una breve digressione per Velkop?evorské nam?stí e la Chiesa di Santa Maria sotto la catena ci riportano alla piazza di Mala Strana, dove ha inizio l’erta Nerudova, una delle più note e pittoresche strade della città, che si arrampica fino ai piedi del castello.
Il terzo giorno si svolge quasi interamente all’interno dello Hrad, il vecchio castello con il suo borgo.
Dalla piazza principale Hrad?anské nam?stí, ci allontaniamo verso il Santuario di Loreto e quindi fino al Monastero di Strahov e alla sua stupenda terrazza.
Da qui torniamo indietro per avventurarci al’interno delle mura del castello. L’ingresso avviene dalla prima corte, che lasciamo brevemente per una puntata all’esterno, verso il giardino reale, prima di passare alla seconda corte e da questa accedere alla terza, fulcro civile e religioso della Praga imperiale fino al Cinquecento: sul vasto spazio convivono infatti, a pochi passi l’uno dall’altro, la cattedrale di S. Vito e l’antico palazzo reale.
Da qui proseguiamo verso est raggiungendo Ji?ské nam?stí con la Chiesa di S. Giorgio, antico mausoleo premyslide, e infine il Vicolo d’oro, con le sue romantiche leggende che ci accompagnano fino all’ estremità orientale delle fortificazioni, oltre la cui porta d’ingresso usciamo di nuovo a salutare i tetti di Malá Strana.
Il quarto giorno è interamente dedicato ai quartieri a sud della Città Vecchia, là dove già Carlo IV immaginò dovesse essere la direttrice di sviluppo della capitale imperiale, fondandovi l’agglomerato urbano di Nové M?sto, la Città Nuova.
Punto di partenza è di nuovo il municipio della Città Vecchia, di fronte al quale ha inizio la Melantrichova, breve e frequentatissima strada pedonale che collega Starom?stské nám?stí con la Havelská, da dove proseguiamo sul M?syek per raggiungere Piazza Venceslao, allungata arena pubblica dominata dal Museo Nazionale.
Proseguiamo verso la Moldava percorrendo il Národní, l’ampio viale che conduce al Teatro Nazionale; da qui, dopo una “doverosa“ sosta alla birreria U Flek?, raggiungiamo Piazza Carlo, un tempo sede della municipalità di Nove Mesto, con il vicino Museo Dvo?ák – dedicato al grande compositore ottocentesco – prima di imboccare la Vyšerhadská, che conduce fino al colle di Vyšerhad, a sud di Nove Mesto.
Là ci attende il castello fondato dai sovrani Premyslidi a consacrato nell’Ottocento a pantheon delle glorie nazionali.