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Johannesburg: Apartheid Museum

Johannesburg- Apartheid Museum Northern Park Way, Johannesburg South 2091

L'Apartheid Museum di Johannesburg, inaugurato da Nelson Mandela nel novembre del 2001, si trova ad Ormonde ed è uno dei più belli di tutta l’Africa. Esso non è una semplice mostra, è un vero e proprio viaggio nel recente passato del Sud Africa dove è raccontata, con precisione agghiacciante,  l’ascesa e il declino della controversia politica razziale attraverso una raccolta di contenuti multimediali che documentano la storia dell’apartheid e ne sondano tutti gli aspetti più disumani.

A ricordo della discriminazione dei neri vengono venduti biglietti per neri e per bianchi e ci sono due porte di entrata una per “non-bianchi”  e l’altra per “bianchi”.

Entrati nel museo, separati per razza e colore, si percorre un corridoio di circa 10 metri che dà la sensazione di trovarsi in una prigione con pannelli che espongono carte d’identità di cittadini comuni e cartelli di quegli anni.

Dopo un tortuoso percorso ci si rincontra con tutti gli altri visitatori e si esce all’aperto per percorrere un lungo rettilineo in cui si trovano delle foto a grandezza naturale di abitanti attuali di Johannesburg, discendenti delle persone che alla fine dell’Ottocento arrivarono in Sudafrica per la corsa all’oro.

Si rientra nel museo ed iniziano le immagini sulle pareti di uomini e donne, di torture, uccisioni, della sofferenza di un popolo discriminato solo per il colore della pelle.

I corridoi del museo dell'Apartheid raccontano in modo toccante, in ordine cronologico,  gli albori dell'ideologia della separazione fino alla la reazione della gente di colore e il loro tentativo di mantenere alto l’orgoglio di un popolo.

Ad un certo punto la situazione si fa insostenibile ed ecco apparire sulle pareti del museo un unico protagonista, Nelson Mandela, dal suo primo discorso in cui incitava la sua gente ad abbandonare la lotta non violenta e a combattere uniti per riconquistare tutti i diritti perduti. Una sala più avanti troviamo 131 cappi appesi al soffitto che indicano la condanna a morte inflitta ad altrettanti oppositori.

Il racconto prosegue lungo i corridoi del museo raccontando  il decennio degli anni ottanta, gli anni della repressione più dura ma allo stesso tempo della svolta. In questi anni anche molti bianchi si schierano contro il sistema e  la comunità internazione si rende conto della situazione sudafricana, ed iniziano sanzioni economiche e boicottaggi alle aziende del paese. A questo punto il regime deve cedere.

Dopo trenta anni di prigionia Mandela viene rilasciato e una straordinaria fotografia immortala la consegna del Nobel per la pace a Mandela e De Klerk (1993) vista alla tv dall’arcivescovo Desmond Tutu (che era già stato insignito dello stesso riconoscimento nel 1984).

Visitare questo museo significa vivere una drammatica e commovente esperienza, tutta l’atmosfera è stata riprodotta da un abile gruppo di cineasti, storici, progettisti, architetti e curatori.

All’uscita del museo troviamo un giardino il cui scopo è quello di far apprezzare ai visitatori il valore della libertà.



Orari e Prezzi

Da Martedì a Domenica 10.00 - 17.00

Biglietto:
Adulti: R55.00
Pensionati: R40.00
Studenti: R10.00
Inseganti: R15.00



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