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L'altro volto di Malta

L'altro volto di Malta Data: 03/09/2012
Fonte: Fastweb Viaggio


Malta dei misteri: sulla bellissima isola sono sparsi i resti di templi megalitici che risalgono a mille anni prima di Stonehenge.

Per gli appassionati di siti curiosi dislocati in giro per il globo, sono tante le bellezze e le sorprese della natura da ammirare e scoprire. Se si è abituati a sentire parlare di Stonehenge, in riferimento ai megaliti siti, nello Wiltshire, in Inghilterra, queste immense pietre non sono una prerogativa britannica.

Per chi ha in programma una vacanza sull’Isola di Malta, è possibile rimanere piacevolmente sorpresi in quanto, questo paradiso balneare dalle cristalline acque, non invita i visitatori unicamente a del sano ozio e vita da spiaggia, qui si trova infatti per chi ama storia, archeologia, uno dei più importanti siti archeologici del Mediterraneo, si contano innumerevoli templi dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO dislocati tra Malta e Gozo.

A colpire lo sguardo attendo del visitatore appassionato e curioso si contano ben ventitré templi megalitici e, il più antico risale al 5000 a.C: si va da Gigantia, Hagar Qim, Menaidra, Scorba, Ta Hagrat e Tarscen là dove, per chi si trova nel posto giusto al momento giusto, ogni 21 di giugno è possibile essere insoliti spettatori di uno spettacolo naturale quando, durante il solstizio d’estate, i primi raggi di sole dell’alba illuminano il bordo di una grande pietra posta a sinistra dell’ingresso centrale che collega la stanza di ingresso del tempio con la stanza interna.

Secondo un’antica leggenda, i templi megalitici di Malta sarebbero generati da un gruppo di giganti semidei in grado di estrarre il calcare, lavorarlo in maniera tale da poter edificare questi imponenti templi.

Al di là delle spiagge dunque Malta offre molto di più di una vacanza balneare: magia e misteri attendono a Hagar Qim, un complesso costituito da quattro templi là dove importanti ritrovamenti hanno portato alla luce un altare colonnare decorato e diverse statuette raffiguranti una dea molto pingue, probabilmente raffigurazioni della Dea Madre, conservate ora al Museo Archeologica Nazionale di La Valletta; proseguendo merita una visita Mnajdra a circa 500 metri, articolato in due templi affiancati, i templi di Gigantia, risalenti circa al 2800 a.C., rappresentano il gruppo più esteso tra tutti i Templi di Malta.



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