Facebook   Twitter   YouTube Channel

States a pagamento

 States a pagamento Data: 13/10/2009
Fonte: Libero Viaggi


Una tassa sui turisti per promuovere il turismo? Sembra un gioco di parole e anche una presa in giro, ma a quanto pare è ciò che stanno pensando i membri del Congresso di Washington, tutti, democratici e conservatori insieme. A fine mese, infatti, verrà votata con molta probabilità una legge che imporrà a tutti i cittadini dei 35 Paesi che non necessitano di un visto per entrare negli Stati Uniti di pagare una gabella di 10 o 20 dollari oltre alla compilazione dell'Esta (Electronic System for Travel Authorization) e all'obbligo di sottoporre i propri dati allo scrutinio del Dipartimento per la sicurezza nazionale.

La legge che trasformerà gli Usa in una meta turistica a pagamento si chiamerà Tourism Promotion Act ma a guardarla da vicino ha tutta l'aria di essere una bella invenzione per far pagare ai turisti stranieri i nuovi investimenti sul turismo e i costi dalle misure di sicurezza alle frontiere decise dopo l'11 settembre. A farlo notare per primo l'ambasciatore John Bruton, capo della delegazione dell'Unione europea negli Stati Uniti «La sanzione di 10 dollari per entrare negli Stati Uniti viene venduta come promozione turistica, ma solo in "Alice nel Paese delle Meraviglie" un'ammenda può venir intesa come promozione per l'attività su cui viene imposta», scrive in un comunicato ufficiale.

L'idea infatti è quella di utilizzare i circa 200 milioni di dollari provenienti in gran parte dalle carte di credito europee per creare 40mila nuovi posti di lavoro e incentivare il turismo per attrarre fino a un milione e 600 mila nuovi turisti che potranno spendere anche 4 miliardi di dollari l'anno. Ma Bruton non è affatto d'accordo tanto da definire la tassa «discutibile se non paradossale» e sicuramente discriminatoria visto che «prende di mira soltanto i visitatori che arrivano negli Stati Uniti utilizzando il "Visa Waiver Program" (programma per la rinuncia al visto)». E infine L'ambasciatore di origini irlandese avverte: «Dal punto di vista legale la Commissione europea potrebbe anche decidere di riesaminare l'Esta e arrivare a un visto dissimulato con tutte le implicazioni potenzialmente negative che questo potrebbe sui viaggi tra l'Unione europea e gli Stati Uniti».



torna indietro altre news

Leggi anche

La top five delle mete gay

La top five delle mete gay

In Italia spiccano Torre del Lago in Versilia e Gallipoli nel Salento . Resta...continua »
Le 10 mete per il ponte dell'Immacolata

Le 10 mete per il ponte dell'Immacolata

Siete alla ricerca di qualche idea per il ponte dell'Immacolata ?  Ecco alcune proposte da cogliere...continua »
Natale nella patria del Natale

Natale nella patria del Natale

Per godersi davvero la magia delle feste basta partire alla scoperta della Finlandia, inoltrarsi in Lapponia, accarezzare...continua »