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Parigi: Itinerari

 
 
 

Itinerario Parigi in 5 giorni

Giorno 1
Giorno 2
Giorno 3
Giorno 4
Giorno 5
 
Visitare Parigi vuol dire immergersi nella storia, nell'arte, nell'eleganza di una città a ragione considerata tra le più belle del mondo, in un'atmosfera fatta di mille suggestioni che promanano da ogni angolo.
Una visita approfondita richiederebbe svariati giorni, ma noi vi proponiamo degli itinerari che, senza alcuna pretesa di esaustività, possono guidare il viaggiatore che dispone di poco tempo alla scoperta dei maggiori tesori della capitale francese.
Il tour parigino è molto impegnativo perché, data l'estensione del centro storico, le distanze da coprire per raggiungere i vari punti degli itinerari sono spesso notevoli; tuttavia, gli spostamenti sono resi agevoli e veloci dall'efficientissima rete di metropolitana (vedi il sito RATP per scaricare la cartina della metro e i tipi di abbonamenti acquistabili).
Altro punto dolente sono le lunghe code che troverete all'ingresso di ogni monumento: oltre ad armarvi di santa pazienza, è consigliabile munirsi di una card prepagata che consente l'accesso a quasi tutte le attrazioni cittadine in genere da varchi privilegiati, così da risparmiare tempo prezioso. Un suggerimento utile può essere quello di sfruttare le aperture serali dei musei, in particolare il Louvre ed il Museo d'Orsay: in questo modo non solo eviterete la calca, ma sfrutterete dei tempi "morti" che, a causa dei diversi orari di apertura, non potreste utilizzare per visitare altri monumenti.

PARIGI IN 5 GIORNI

Cominciamo il nostro tour da quello che è il nucleo storico di Parigi e di certo uno dei quartieri più suggestivi dell'intera città: Ile de la Cité, un'isoletta in mezzo alla Senna collegata alla terraferma da vari ponti, il più famoso dei quali è il Pont Neuf, il più antico ponte di Parigi, la cui costruzione risale al XVII secolo.

Scendendo con la metropolitana ala fermata Cité (linea 4) si giunge subito nel cuore dell'Ile de la Cité, quasi di fronte alla prima tappa della giornata: la Sainte - Chapelle, situata nel cortile del Palazzo di Giustizia, con cui condivide l'ingresso. Costruita nella seconda metà del XIII secolo, è considerata il capolavoro dell'arte gotica parigina e custodisce alcune delle più importanti reliquie della cristianità: la Corona di spine di Cristo, un pezzo della croce ed uno dei chiodi conficcati nelle carni di Cristo, reliquie poi confluite nel tesoro di Notre Dame. La cappella è costituita da due livelli sovrapposti, originariamente non collegati tra loro: il livello inferiore era destinato alla servitù, quello superiore ai regnanti ed ai nobili. La differenza di funzioni è evidente nell'architettura e nell'aspetto dei due ambienti: buio e tetro quello inferiore, luminoso e magnifico quello superiore, in cui la luce è amplificata dalle spettacolari vetrate policrome che raffigurano scene bibliche.

Poco distante dalla Sainte-Chapelle si trova la prigione della Conciergerie, nota per aver ospitato la regina Maria Antonietta nei suoi ultimi giorni di vita, ma soprattutto quello che è il simbolo religioso per eccellenza di Parigi: la cattedrale di Notre Dame. Questo gioiello architettonico inserito tra i due bracci della Senna ha una storia antichissima: la prima costruzione risale addirittura al IV secolo; successivamente fu più volte rimaneggiata, distrutta e ricostruita, fino al 1864, anno della conclusione dei lavori.
L'interno è maestoso: lungo 130 metri e costituito da tre navate, ha fatto da teatro ai più importanti eventi religiosi e secolari di Francia, dai matrimoni reali all'incoronazione di Napoleone Bonaparte. La suggestione dell'insieme, già di per sé notevole, sarà amplificata se si avrà la fortuna di assistere ad una cerimonia religiosa, con i suoi canti gregoriani e il suono potente dell'immenso organo.

Sul sagrato della cattedrale vi è una stella di bronzo che indica il cuore di Parigi ed il centro dell'intera nazione: è il chilometro zero, il punto di riferimento da cui vengono computate tutte le distanze tra le città francesi. Da non perdere una visita alle attigue torri, da dove sarà possibile ammirare, oltre ai famosi gargoyles, una stupenda veduta sulla Senna ed i suoi ponti.

Il resto della mattinata potrete trascorrerlo passeggiando senza fretta per le stradine fuori dal tempo dell'Ile-saint Louis, la più piccola delle isolette della Senna, che sembra essere sfuggita alla "grande corruzione cittadina". Concedetevi una pausa pranzo prima di attraversare il Pont Sully ed essere catapultati in uno dei quartieri più rappresentativi della rive gauche: Saint-Germain-Des-Pres. Questo quartiere era, fino agli anni Cinquanta, punto d'incontro del bel mondo artistico e letterario parigino; con i suoi celeberrimi caffè costituì la base logistica per i più grandi esponenti del movimento esistenzialista del dopoguerra, fino a diventare un fenomeno tanto alla moda che la stampa americana lo definì punto d'incontro dell'elite intellettuale e artistica mondiale. La realtà di oggi è molto diversa, tuttavia il quartiere, con il suo intrico di vecchie strade, gallerie d'arte, negozi di antiquariato, boutique di lusso e librerie, rimane un'oasi ideale per respirare un'atmosfera autenticamente parigina.

Principali luoghi di ritrovo del quartiere, frequentatissimo dagli italiani che vivono a Parigi, sono i celeberrimi caffè e brasserie aperti fino a notte fonda, i locali della zona dell'Odeon e di place S. André- des-Arts, mentre centro ideale è place Saint Germain des Pres, con la sua antichissima chiesa romanica si Saint Germain.

Non lontano sorgono gli splendidi giardini di Lussemburgo, che fanno da cornice al palazzo del Senato e meritano una visita in tutte le stagioni.
L'uscita dei giardini su Rue Soufflot conduce direttamente al Pantheon, la cui origine si deve al voto di Luigi XV di ricostruire l'antica chiesa di Santa Genevieve in seguito alla guarigione da una grave malattia. La chiesa ha una pianta a croce greca, sovrastata da una cupola ovoidale e preceduta da un portico monumentale ispirato al Pantheon di Roma.
Già a partite dal 1791 la chiesa fu destinata ad ospitare le sepolture di personaggi illustri: riposano qui, tra gli altri, Mirabeau, Voltaire, Rousseau, Marat, Hugo, Zola, Pierre e Maria Curie. Proprio qui, nel 1851, il celebre fisico Leon Foucault compì il famoso esperimento con il pendolo per dimostrare la rotazione della terra, ed ancora oggi è possibile ammirare il gigantesco pendolo che scende dalla sommità della cupola.

A questo punto, dopo essersi ristorati in una delle numerose caffetterie della zona, si può trascorrere il resto del pomeriggio, e volendo anche la serata, perdendosi nelle animate viuzze del quartiere latino. Quartiere giovane per eccellenza, è la "base" dei moltissimi studenti che da tutta Europa sbarcano alla Sorbona, la più antica università francese: è per questo motivo che da queste parti è possibile trovare moltissimi ristorantini, anche etnici, a prezzi abbordabili.